{"id":59259,"date":"2022-02-22T12:27:49","date_gmt":"2022-02-22T11:27:49","guid":{"rendered":"https:\/\/happyvetproject.org\/non-categorizzato\/intervistiamo-la-dott-ssa-eva-piredda\/"},"modified":"2023-04-24T09:36:39","modified_gmt":"2023-04-24T08:36:39","slug":"intervistiamo-la-dott-ssa-eva-piredda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/happyvetproject.org\/it\/vet-voices\/intervistiamo-la-dott-ssa-eva-piredda\/","title":{"rendered":"INTERVISTIAMO la dott.ssa Eva Piredda"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"59259\" class=\"elementor elementor-59259 elementor-52000\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-23135bf3 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"23135bf3\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-47c99d19\" data-id=\"47c99d19\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-80f6e8a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"80f6e8a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.13.3 - 28-05-2023 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<h3><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-51995 alignleft\" src=\"https:\/\/happyvetproject.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG_9271.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/happyvetproject.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG_9271.jpg 667w, https:\/\/happyvetproject.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG_9271-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/h3><p><span style=\"color: #fc2644;\">\u201cCi chiedono sempre cosa vogliamo diventare, ma non come vogliamo vivere la nostra vita.\u201d<\/span><\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong><em>Diventare una veterinaria era sempre stato il mio obiettivo, cos\u00ec ho preso la laurea in Medicina veterinaria all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Sassari. Lavoro come consulente artistica per grandi marchi e tengo un blog sugli spazi in cui viviamo e su come influiscono sul nostro benessere. \u00c8 tutto okay, dobbiamo solo trovare il modo di sentirci bene.<\/em><\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Perch\u00e9 hai studiato medicina veterinaria?<\/strong><\/p><p>Il motivo \u00e8 molto semplice: desideravo curare gli animale e alleviare le loro sofferenze. Da piccola, mio nonno andava a caccia, soprattutto di uccelli. Se lo sparo non li uccideva o se riportavano solo ferite superficiali, magari sulle ali, ad esempio, li portava a casa, e io e mio padre li curavamo. Mio nonno, per quanto possa sembrare assurdo, pur essendo un cacciatore era un amante degli animali. Mi ha insegnato tantissimo su di loro.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Credi che l&#8217;elevato livello di aspettative creato dalla vocazione per questa professione influenzi la realt\u00e0 che, inaspettatamente, ci si trova davanti?<\/strong><\/p><p>Senza ombra di dubbio. C&#8217;\u00e8 una potente aura di romanticismo che avvolge la professione veterinaria per il semplice fatto che riguardi gli animali. Se qualcuno ti chiede &#8220;Di cosa ti occupi?&#8221; e rispondi &#8220;Sono una veterinaria&#8221; la risposta \u00e8 sempre &#8220;Wow, che bello!&#8221; (mentre non hanno idea di quello che significhi veramente).<\/p><p>Ciononostante, se la passione ti porta a scegliere questa professione (e io sono la prima a dire &#8220;buttati!&#8221;), la vita di ogni giorno si rivela essere molto diversa da quella che avevi immaginato. Questo succede perch\u00e9 nessuno ci chiede mai come vogliamo vivere la nostra vita; quando cresciamo, tutti ci chiedono cosa vogliamo diventare. Alcuni vogliono fare il parrucchiere, altri il medico o l&#8217;avvocato. Ma nessuno sa come sar\u00e0 la vita se si sceglie quella o quell&#8217;altra professione. Quando si sceglie un lavoro, soprattutto se si ha una vocazione professionale, non si sceglie la propria vita di ogni giorno.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Per quale motivo hai deciso di interrompere una professione che amavi e nella quale eri molto brava?<\/strong><\/p><p>Il primo motivo \u00e8 stata una costante sensazione di delusione per la generale mancanza di rispetto nei confronti della professione veterinaria. Ci sono volte in cui persino i colleghi e i proprietari delle cliniche non hanno rispetto per questi professionisti, cosa che si riflette in condizioni lavorative terribili, stipendi ridicoli, turni massacranti, incompetenza gestionale, e cos\u00ec via.<\/p><p>Il secondo motivo \u00e8 stato l&#8217;insostenibile prezzo da pagare a livello emotivo, sotto ogni punto di vista. Per i profili &#8220;altamente sensibili&#8221;, tra cui si ritrovano spesso molti veterinari, \u00e8 davvero dura.<\/p><p>La terza ragione \u00e8 stata la solitudine e la mancanza di comprensione che percepisci quando la societ\u00e0 non capisce il motivo del tuo stress e delle tue decisioni.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Perch\u00e9 molti veterinari e assistenti continuano a lavorare nonostante l&#8217;insoddisfazione?<\/strong><\/p><p>Ho parlato con molti colleghi insoddisfatti, e quello che mi dicono sempre \u00e8: &#8220;Cos&#8217;altro posso fare?&#8221; Ed \u00e8 incredibile, perch\u00e9 ormai sembra che lamentarsi ed essere insoddisfatti sul lavoro sia lo standard, un aspetto da accettare se desideri lavorare in questo settore.<\/p><p>Questa \u00e8 una professione che richiede molti anni di studio. Di conseguenza, non ti consente di coltivare altri interessi, altre attivit\u00e0; non ha mai tempo libero. Come se non bastasse, devi continuare a studiare e a formarti. Ci\u00f2 significa che finisci per rinchiuderti in un microcosmo dal quale \u00e8 difficile uscire. D&#8217;altra parte, dopo averci dedicato cos\u00ec tante risorse, sforzi e tempo, sembra inconcepibile pensare di mollare tutto.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Come descriveresti il processo che ti ha portata dal &#8220;pensare&#8221; di abbandonare la tua professione a farlo davvero?<\/strong><\/p><p>Ho accettato il fatto di essere incredibilmente insoddisfatta e perennemente frustrata, e che tutta la mia vita vertesse attorno a questi sentimenti. Mi sono resa conto che non si trattava di momenti isolati, e che non c&#8217;erano ferie che tenessero. \u00c8 stato un passaggio cruciale, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che mi sono resa conto della situazione e ho capito di non stare bene.<\/p><p>A ci\u00f2 \u00e8 seguito un periodo di profonda sofferenza: mi sentivo in colpa per non aver tenuto duro, per aver sprecato tutti quegli anni\u2026 Mi sentivo una fallita per non voler pi\u00f9 fare il mio dovere e per aver voltato le spalle alla professione.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Nel tuo caso, qual \u00e8 stata l&#8217;ultima goccia?<\/strong><\/p><p>Un giorno, mentre mi vestivo, ho sentito una sorta di malessere, un irrigidimento a livello del torace; non riuscivo a respirare bene, avevo la tachicardia e ho pensato che mi stesse accadendo qualcosa di grave. Poi mi sono resa conto che era un attacco d&#8217;ansia, e mi sono detta: \u201cBasta, non posso pi\u00f9 sopportare tutto questo.\u201d<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Quando sei riuscita a riconciliarti con te stessa?<\/strong><\/p><p>Ho lasciato la professione quattro anni fa. I primi due anni e mezzo sono stati i pi\u00f9 difficili, ma poco a poco mi sono resa conto di aver preso la decisione giusta. Ho ritrovato la serenit\u00e0 quando ho smesso di sentirmi in colpa. <strong>Quando ho capito che avevo tutto il diritto di sentirmi sollevata. <\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Hai tratto qualche conclusione da questi anni di riflessione?<\/strong><\/p><p>S\u00ec, ed \u00e8 che si tratta di una cosa legata alla nostra generazione e a quella dei nostri genitori. Loro hanno dedicato tutta la vita al lavoro, e questo \u00e8 l&#8217;insegnamento che ci hanno trasmesso. La nostra generazione ha vissuto un cambiamento epocale e, quando ormai avevamo le nostre carriere belle e avviate, ci siamo resi conto che il mercato del lavoro non era pi\u00f9 lo stesso e che il posto fisso non esisteva pi\u00f9. Ci hanno cambiato le regole del gioco nel bel mezzo della partita.<\/p><p>Le nuove generazioni sono pi\u00f9 scaltre e hanno capito subito come muoversi, mentre la nostra generazione si \u00e8 dovuta adattare. Ho incontrato professionisti pi\u00f9 giovani che hanno iniziato a lavorare, si sono trovati davanti una realt\u00e0 fatta di turni allucinanti, carichi di lavoro insostenibili, discussioni, e hanno deciso di cambiare approccio. Hanno sfruttato gli studi per lasciare il lavoro in clinica e concentrarsi su altre branche.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>In che modo, una persona che ha sofferto di burnout, dovrebbe approcciarsi alla professione veterinaria?<\/strong><\/p><p>Alcune persone trovano un modo per continuare a lavorare come veterinari, ma in maniera diversa. La cosa fondamentale \u00e8 evitare di arrivare al burnout totale, come \u00e8 successo a me. \u00c8 necessario darci un taglio e trovare un modo di lavorare pi\u00f9 umano e a noi pi\u00f9 congeniale. Se non sei felice dove stai, puoi sempre cambiare. E anzich\u00e9 lavorare in un ospedale di riferimento, magari, puoi optare per una piccola clinica. Ci sono diverse opzioni, ci\u00f2 che conta \u00e8 stare bene.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Nel tuo caso, quali attivit\u00e0 hanno sostituito la professione veterinaria?<\/strong><\/p><p>Tutti i tipi di attivit\u00e0 creative correlate allo sviluppo del mio progetto di consulenza per i brand: fotografia, styling, comunicazione, e cos\u00ec via. Per una persona dalla rigorosa impostazione scientifica, \u00e8 stato bello rendersi conto di poter svolgere delle attivit\u00e0 senza regole precise o un ordine prestabilito. Per me \u00e8 una cosa straordinaria, perch\u00e9 posso lavorare ai miei progetti al contempo con coerenza e libert\u00e0.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Quali vantaggi trai dalla tua formazione di veterinaria?<\/strong><\/p><p>Aver sviluppato una &#8220;forma mentis&#8221; analitica, mi ha consentito di avere una visione chiara e di stabilire alcune regole. Credo che molte menti creative si perdano a causa di una mancanza di precisione. Le persone con una mentalit\u00e0 analitica seguono ordini e protocolli. Anche se all&#8217;inizio possono avere difficolt\u00e0 a lasciarsi andare, sanno come mettere le cose in prospettiva e definire il percorso da seguire.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Se la Eva ventenne avesse immaginato la tua attuale situazione professionale, cosa avrebbe pensato?<\/strong><\/p><p>Pura follia! Non ci avrei creduto. Sarebbe stato inconcepibile, perch\u00e9 sapevo cosa volevo diventare, qual era l&#8217;unica cosa che desideravo fare nella mia vita.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Che consiglio daresti a qualcuno che sta vivendo una situazione simile alla tua?<\/strong><\/p><p>Innanzitutto, a quella persona direi di prendersi del tempo per fare qualcosa che ama. Potrebbe essere lavorare la ceramica, praticare yoga, disegnare, fare trekking, imparare una lingua o qualsiasi altra attivit\u00e0 che la fa sentire bene e le \u00e8 di aiuto. Le persone che hanno grandi responsabilit\u00e0 possono &#8220;staccare meglio la spina&#8221; se svolgono un&#8217;attivit\u00e0 manuale o che coinvolge il corpo.<\/p><p>Per questo il mio consiglio \u00e8 quello di ascoltare il proprio corpo. A volte siamo fisicamente stanchi, ma la nostra mente spinge il corpo a continuare. Tuttavia, quando iniziamo ad ascoltare il nostro corpo e a entrare in connessione con esso, ci rendiamo conto che la nostra mente pu\u00f2 mentire, ma il corpo parla sempre in modo sincero. Quando ascoltiamo il nostro corpo, non possiamo ignorare il malessere.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Sei felice ora?<\/strong><\/p><p>Credo che si possa essere felici a momenti. Non penso che sia possibile esserlo tutto il tempo. Ora mi sento bene e vivo molti momenti di felicit\u00e0. Posso fermarmi e godere della bellezza della vita. Direi che s\u00ec, sono decisamente pi\u00f9 felice adesso.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><span id=\"hs-cta-wrapper-4d2065b9-8d9b-46b9-94b1-90f80801ffbe\" class=\"hs-cta-wrapper\"><span id=\"hs-cta-4d2065b9-8d9b-46b9-94b1-90f80801ffbe\" class=\"hs-cta-node hs-cta-4d2065b9-8d9b-46b9-94b1-90f80801ffbe\"><!-- ><\/p>\r\n<div id=\"hs-cta-ie-element\"><\/div>\r\n<p><!--><a href=\"https:\/\/hubspot-cta-redirect-eu1-prod.s3.amazonaws.com\/cta\/redirect\/25537717\/4d2065b9-8d9b-46b9-94b1-90f80801ffbe\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" id=\"hs-cta-img-4d2065b9-8d9b-46b9-94b1-90f80801ffbe\" class=\"hs-cta-img aligncenter\" style=\"border-width: 0px;\" src=\"https:\/\/hubspot-no-cache-eu1-prod.s3.amazonaws.com\/cta\/default\/25537717\/4d2065b9-8d9b-46b9-94b1-90f80801ffbe.png\" alt=\"Nueva llamada a la acci\u00f3n\" width=\"540\" height=\"300\" \/><\/a><\/span><\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diventare una veterinaria era sempre stato il mio obiettivo, cos\u00ec ho preso la laurea in Medicina veterinaria all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Sassari. 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